Delle tre scadenze che ti porti dietro quando possiedi una moto — bollo, revisione, assicurazione — il bollo è l’unica che paghi anche se la moto non esce mai dal garage. Non è un controllo, non è manutenzione: è una tassa sul possesso, e allo Stato non interessa se la usi tutti i giorni o se dorme sotto un telo da ottobre a marzo. Se stai cercando «bollo moto scadenza», probabilmente quella data ti è già sfuggita una volta — o hai il timore che ti sfugga.
La confusione parte da qui. Il tagliando lo decide il costruttore, la revisione la impone lo Stato per farti circolare, l’assicurazione copre i danni: tutte cose legate all’uso della moto. Il bollo no. E siccome è una tassa regionale piena di eccezioni, online si legge di tutto — che sulle maxi-moto scatta il superbollo, che con il bollo scaduto ti sequestrano il mezzo al posto di blocco, che lo verifichi sul Portale dell’Automobilista. Sono tre cose false. Qui sotto trovi quando scade davvero il bollo della moto, come si calcola sui kW, quanto costa nel 2026, chi non lo paga e cosa rischi se te ne dimentichi — con le sanzioni aggiornate, non quelle copiate da articoli di cinque anni fa.
Cos’è il bollo moto (e perché lo paghi anche a moto ferma)
Il bollo è la tassa automobilistica, e per legge è una tassa di possesso. La devi perché risulti intestatario del veicolo al PRA, non perché ci vai in giro. È il punto che spiazza chi immatricola la prima moto: puoi lasciarla ferma un anno intero e il bollo è comunque dovuto. Smetti di doverlo solo quando perdi il possesso — vendita, radiazione, demolizione, esportazione — non “non usandola”.
Questa è la differenza di fondo con le altre due scadenze: revisione e assicurazione sono requisiti per circolare o sostare su strada pubblica; il bollo è un tributo sul possesso, e basta.
A gestirlo sono le Regioni. Nella maggior parte dei casi la riscossione la cura l’ACI per conto della Regione (calcolo, pagamento e verifica passano da lì), con due eccezioni da conoscere: in Friuli-Venezia Giulia e Sardegna se ne occupa l’Agenzia delle Entrate. Siccome ogni Regione può ritoccare tariffe, esenzioni e importi, la regola che uso in tutto questo articolo è una sola: le cifre qui sono indicative su base nazionale, per l’importo e la scadenza esatti conta sempre la tua Regione — e più avanti ti mostro dove verificarli con la targa.
Ogni quanto si paga e quando scade
Il bollo moto si paga una volta l’anno e copre dodici mesi. Per i motoveicoli il periodo è sempre annuale, non si frazerà come capita per certi autoveicoli.
Sulla data di scadenza le cose si complicano, e qui gli articoli generici sbagliano perché applicano alle moto la regola delle auto. La situazione reale è questa:
- Nella maggior parte delle Regioni la scadenza del bollo moto cade a gennaio o a luglio, e il pagamento va fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo: quindi entro il 28/29 febbraio oppure entro il 31 agosto. Se l’ultimo giorno utile è un sabato o un festivo, slitta al primo giorno lavorativo.
- In Lombardia e Piemonte funziona diversamente: la scadenza è legata al mese di prima immatricolazione della moto, non alla finestra fissa gennaio/luglio.
Tradotto: non fidarti di una data sentita dire al bar. La tua scadenza dipende da Regione e mese di immatricolazione, e l’unico modo serio per saperla è inserire la targa sul sito dell’ACI o sul portale della tua Regione. Lo spiego nel dettaglio nella sezione sulla verifica.
Il primo bollo su una moto nuova
Quando immatricoli una moto nuova, il primo bollo si paga entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. C’è una sola eccezione, quella dei dieci giorni: se immatricoli la moto negli ultimi 10 giorni del mese, puoi pagare entro la fine del mese successivo (ma la copertura decorre comunque dal mese di immatricolazione). Un esempio: moto immatricolata il 5 gennaio, primo bollo entro il 31 gennaio; immatricolata il 26 gennaio, primo bollo entro il 28 febbraio.
Come si calcola: contano i kW e la classe Euro, non i centimetri cubici
Ecco l’altro errore che gira spesso: pensare che il bollo moto dipenda dalla cilindrata. No. Si calcola su due parametri — la potenza in kW e la classe ambientale (Euro) del motoveicolo.
Lo schema, sulle moto, è semplice: una quota fissa fino a 11 kW, più una quota per ogni kW oltre gli 11. La quota fissa è anche il minimo: una 125 o uno scooter da undici kW o meno paga solo quella. Le tariffe indicative su base nazionale sono queste:
| Classe Euro | Quota fissa fino a 11 kW | Per ogni kW oltre gli 11 |
|---|---|---|
| Euro 0 | ~26,00 € | ~1,70 €/kW |
| Euro 1 | ~23,00 € | ~1,30 €/kW |
| Euro 2 | ~21,00 € | ~1,00 €/kW |
| Euro 3 e superiori | ~19,11 € | ~0,88 €/kW |
Sono cifre di riferimento: le Regioni le maggiorano o le riducono (Abruzzo, Campania, Toscana e Lazio tendono a essere tra le più care, la Provincia di Bolzano tra le più economiche). Per l’importo esatto della tua moto usa il calcolatore ufficiale dell’ACI inserendo la targa: fa il conto sulla tua Regione, la tua classe Euro e la tua potenza, e ti evita di indovinare.
E il superbollo? Sulle moto non esiste
Chi si compra una maxi-moto da 150 cavalli spesso ha il terrore del superbollo. Può stare tranquillo: il superbollo non si applica ai motoveicoli. È un’addizionale erariale di 20 € per ogni kW oltre i 185 kW, prevista solo per le autovetture e gli autoveicoli (art. 23 del DL 98/2011, poi rideterminata dalla L. 214/2011). Nessuna moto lo paga, nemmeno le più potenti in commercio, che di kW ne hanno comunque parecchi meno di 185.
Quanto costa il bollo della moto nel 2026
Diffido sempre di chi ti dà una cifra tonda “il bollo moto costa X”. Dipende da kW, Euro e Regione, e una risposta unica non esiste. Detto questo, se applichi la logica della tabella qui sopra vieni fuori con ordini di grandezza realistici per una moto di classe Euro recente:
| Tipo di moto | Potenza indicativa | Bollo annuo (ordine di grandezza) |
|---|---|---|
| Scooter / 125 | fino a 11 kW | ~19–20 € (il minimo) |
| Naked media (es. bicilindrica media) | ~55 kW | ~55–60 € |
| Maxi-naked | ~90–95 kW | ~85–95 € |
| Superbike | 150+ kW | si sommano gli €/kW, ma niente superbollo |
Restano stime: la stessa moto può costare qualche euro in più o in meno a seconda della Regione. Il numero che conta davvero è quello che ti restituisce il calcolatore ACI con la tua targa. Se ti interessa il quadro completo delle uscite — bollo, assicurazione, gomme, tagliando — ne ho parlato in come gestire le spese della moto senza farsi sorprendere.
Chi non lo paga: esenzioni e riduzioni
Le esenzioni sono la parte dove online si legge il numero maggiore di castronerie, quasi sempre perché si copiano le regole delle auto sulle moto o si dà per nazionale ciò che è regionale. Ecco come stanno le cose davvero.
| Caso | Cosa prevede |
|---|---|
| Moto oltre 30 anni | Esenti dal bollo. Se circolano, pagano solo una piccola tassa di circolazione forfettaria (nell’ordine di ~11 € per le moto, importo variabile per Regione) |
| Moto 20–29 anni di interesse storico | Con certificato di rilevanza storica (ASI, FMI) può spettare riduzione o esenzione, ma è regionalizzata: dipende dalla tua Regione |
| Moto elettriche | Esenti per 5 anni dalla prima immatricolazione; dopo, in molte Regioni si paga circa un quarto, in alcune l’esenzione resta totale |
| Legge 104 (disabilità) | Sulle moto quasi sempre non spetta: tra i motoveicoli riguarda solo i tre ruote/motocarrozzette, non le moto a due ruote né i sidecar |
Due precisazioni che valgono più della tabella. Sulle moto d’epoca, l’esenzione oltre i trent’anni è netta, ma se la porti in strada quella tassina forfettaria è dovuta lo stesso: è il prezzo di poterla usare, non di possederla. Se ti muovi nel mondo delle storiche, sui requisiti e i registri ne ho scritto in moto d’epoca tra restauro, manutenzione ed eventi. Sulle elettriche, occhio a chi scrive “esente per sempre”: è vero solo per i primi cinque anni, poi si torna a pagare quasi ovunque — quanto, lo decide la Regione. Il tema, e i conti reali di una due ruote a batteria, li ho affrontati in moto elettriche, a che punto siamo.
Come si paga: i canali che funzionano
Pagare il bollo oggi è la parte facile. I canali affidabili e senza sorprese sono:
- ACI: delegazioni sul territorio oppure online su online.aci.it e bollo.aci.it.
- pagoPA (il circuito pubblico dei pagamenti): ricevuta valida e tracciata.
- Tabaccai e ricevitorie convenzionati (Lottomatica, Banca 5, Mooney/Sisal).
- Poste Italiane, allo sportello o dai servizi online.
- Home banking / CBILL della tua banca.
- App IO, che ti recapita gli avvisi pagoPA e conserva le ricevute.
- I portali regionali, dove esistono; per Friuli-Venezia Giulia e Sardegna i canali dell’Agenzia delle Entrate.
Una cautela: in rete pullulano siti terzi “verifica e paga il bollo” che aggiungono commissioni o sono intermediari non ufficiali. Non ti serve nessuno di quelli. Usa i canali istituzionali e tieni la ricevuta.
Bollo scaduto: cosa rischi davvero (e il mito del sequestro)
Qui separo i fatti dalle leggende, perché è la sezione che spaventa di più a torto.
Se paghi in ritardo, la sanzione base per omesso o tardivo versamento è del 25% dell’importo dovuto. È un dato aggiornato: fino al 31 agosto 2024 era il 30%, poi il D.Lgs 87/2024 l’ha portata al 25% per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 in poi. A questa si aggiungono gli interessi legali, calcolati sui giorni di ritardo a un tasso che cambia ogni anno per decreto — quindi diffida di chi ti dà una percentuale fissa tipo “0,5% a semestre”: è un dato vecchio.
La buona notizia è il ravvedimento operoso: se ti metti in regola spontaneamente, prima che ti arrivi un avviso di accertamento, la sanzione si riduce, e il principio è “prima paghi, meno paghi”. Le percentuali esatte sono cambiate con la riforma del 2024 e variano a seconda dei giorni di ritardo: invece di riportarti una tabella che rischia di essere già vecchia, ti dico di guardare il prospetto ufficiale ACI o della tua Regione al momento del pagamento. Il ravvedimento non è più possibile una volta che è arrivata la cartella.
Il bollo si prescrive in 3 anni, contati dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui andava pagato; una notifica di accertamento però interrompe la prescrizione e fa ripartire il conteggio. E se lasci correre: dopo tre anni consecutivi di bollo non pagato scatta la radiazione d’ufficio dal PRA. A quel punto la moto viene cancellata dal registro, non può circolare né sostare su strada pubblica né essere venduta, e per rimetterla in strada servono arretrati, sanzioni e nuova immatricolazione. È il vero rischio, e arriva silenzioso.
E il sequestro al posto di blocco? Non esiste per il bollo scaduto. Il bollo è una tassa di possesso, non un requisito per circolare: una violazione tributaria, non stradale. Su strada le forze dell’ordine controllano assicurazione, revisione e patente — non il bollo. Il fermo amministrativo e il sequestro riguardano altre violazioni (guidare senza assicurazione, circolare con un mezzo già sospeso), non il fatto che ti sia dimenticato di pagare una tassa. Sanzione e interessi sì; la moto portata via dal carro attrezzi per bollo scaduto, no.
Bollo, revisione e assicurazione: tre scadenze diverse
Le confondono in continuazione, ma sono tre cose indipendenti, con logiche opposte. Vale la pena vederle affiancate:
| Bollo | Revisione | Assicurazione RCA | |
|---|---|---|---|
| Che cos’è | Tassa di possesso | Controllo di legge del mezzo | Copertura obbligatoria per circolare |
| Quando | Una volta l’anno | Prima a 4 anni, poi ogni 2 | Annuale (o frazionata) |
| Legata all’uso? | No, si paga anche ferma | Serve per circolare | Serve per circolare/sostare |
| Si può sospendere se non la usi? | No | — | Sì, entro certi limiti |
Il punto pratico è l’ultima riga. Il bollo non si sospende perché la moto è ferma: è sul possesso, non sull’uso, e finché sei intestatario lo devi. L’unica delle tre che, a moto ferma, puoi davvero mettere in pausa è l’assicurazione — un aspetto su cui torno in come risparmiare sull’assicurazione moto giocando con la stagionalità. Sulla revisione, che è la scadenza più fraintesa dopo il bollo, ho fatto una guida a parte: ogni quanto va fatta la revisione della moto. E per il tagliando, che con la revisione viene confuso di continuo, c’è tagliando moto ogni quanto.
Come controllare la scadenza e non dimenticarla
Sapere se il bollo è pagato e quando scade è gratis e si fa con la targa:
- Su bollo.aci.it puoi fare una verifica libera, senza login: inserisci la targa e, se per l’anno in corso ti compare un importo dovuto, quel bollo non risulta pagato.
- Nell’area personale ACI (accesso con SPID, CIE o CNS) trovi lo storico dei pagamenti e le posizioni da regolarizzare.
- Se la tua Regione ha un portale dedicato, lo trovi lì; per Friuli-Venezia Giulia e Sardegna si passa dall’Agenzia delle Entrate.
Una cosa che confonde molti: il bollo non si verifica sul Portale dell’Automobilista. Quel portale del Ministero serve per la revisione e la patente, non per la tassa automobilistica. Per il bollo lo strumento giusto è l’ACI (o il portale regionale). E se hai appena pagato, dai un giorno alla banca dati per allinearsi: intanto conserva la ricevuta.
Verificare, però, non serve a niente se poi la data ti scappa lo stesso. Il bollo scade una volta l’anno, in un mese in cui magari sei in tutt’altre faccende: è esattamente il tipo di scadenza fatta apposta per dimenticarsela. Ho costruito RideLog anche per questo. Imposti una volta bollo, revisione, assicurazione e tagliando, e l’app ti avvisa prima che scadano — con i dati che restano sul telefono, senza cloud e senza account. Scarica RideLog gratis: la scadenza del bollo la ricordi una volta sola, quando la inserisci.
Cinque cose che si leggono in giro e non sono vere
«Sulle maxi-moto si paga il superbollo.» No. Il superbollo è solo per auto e autoveicoli sopra i 185 kW. Nessuna moto lo paga.
«Con il bollo scaduto ti sequestrano la moto al posto di blocco.» No. Il bollo è una tassa di possesso: la violazione è fiscale, non stradale. Su strada controllano assicurazione, revisione e patente. Rischi sanzione e interessi, non il carro attrezzi.
«Il bollo si controlla sul Portale dell’Automobilista.» No: quel portale è per revisione e patente. Il bollo si verifica su bollo.aci.it e sui portali regionali.
«La Legge 104 ti fa risparmiare il bollo anche sulla moto.» Quasi mai: tra i motoveicoli l’agevolazione riguarda solo i tre ruote e le motocarrozzette, non le moto a due ruote né i sidecar.
«La moto elettrica è esente per sempre.» È esente per cinque anni. Dopo, quasi ovunque si torna a pagare, in genere un quarto della tariffa — ma dipende dalla Regione.
Domande frequenti
Bollo moto: ogni quanto si paga e quando scade?
Una volta l’anno, con copertura di dodici mesi. Nella maggior parte delle Regioni la scadenza cade a gennaio o luglio e si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo (28/29 febbraio o 31 agosto); in Lombardia e Piemonte è legata al mese di immatricolazione. Verifica la tua inserendo la targa sul sito ACI o sul portale regionale.
Quanto costa il bollo della moto?
Dipende dai kW e dalla classe Euro, non dalla cilindrata: una quota fissa fino a 11 kW (circa 19 € per le Euro recenti) più una quota per ogni kW oltre. Una 125 sta sul minimo, una naked media intorno ai 55–60 €, una maxi-naked sugli 85–95 €. L’importo esatto lo dà il calcolatore ACI con la tua targa, perché varia anche per Regione.
Le moto pagano il superbollo?
No. Il superbollo (20 € per kW oltre i 185 kW) riguarda solo auto e autoveicoli. Nessuna moto lo paga.
Cosa rischio se il bollo della moto è scaduto?
Una sanzione del 25% dell’importo più gli interessi legali, riducibile con il ravvedimento operoso se paghi spontaneamente prima dell’accertamento. Il bollo si prescrive in tre anni; dopo tre anni consecutivi non pagati si arriva alla radiazione d’ufficio dal PRA. Ma niente sequestro della moto a un posto di blocco: non è una violazione stradale.
La moto d’epoca paga il bollo?
Le moto oltre 30 anni sono esenti dal bollo; se le usi in strada devi solo una piccola tassa di circolazione forfettaria (intorno agli 11 €, variabile per Regione). Per le moto di interesse storico tra 20 e 29 anni con certificato ASI o FMI può spettare una riduzione o l’esenzione, ma dipende dalla Regione.
Devo pagare il bollo anche se la moto è ferma in garage?
Sì. È una tassa di possesso: si deve finché sei intestatario del veicolo al PRA, che tu la usi o no. Smetti di pagarla solo con la vendita, la radiazione o la demolizione. A differenza dell’assicurazione, il bollo non si sospende quando la moto è ferma.
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Il bollo è la più noiosa delle scadenze della moto: nessuna soddisfazione, nessuna strada, solo una data e un importo. Proprio per questo è quella che scappa più facilmente. Sapere come funziona — che si paga sui kW, che il superbollo non ti riguarda, che nessuno ti sequestra la moto ma dopo tre anni la cancellano dal registro — è già metà del lavoro. L’altra metà è non arrivarci in ritardo.
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