App per scooter: navigatore, app della casa e registro, e la regola che cambia tra un 50 e un 125
Viaggiare in moto Pubblicato il 25 Settembre 2026 di Dimitri

App per scooter: navigatore, app della casa e registro, e la regola che cambia tra un 50 e un 125

Chi cerca un’app per scooter di solito vuole una di tre cose: un navigatore che non lo mandi dove non può andare, l’app della casa che parla con il cruscotto, o un posto dove tenere consumi e scadenze. Sono tre lavori diversi, e nessuna app li fa tutti e tre bene.

La differenza tra i tre la fa una domanda che quasi nessuna guida si pone: che scooter hai? Un 50 e un 125 hanno regole diverse su quali strade possono fare, e il navigatore che usi deve saperlo — o lo devi sapere tu.

Conflitto d’interessi dichiarato: RideLog la faccio io, ed è una delle tre categorie. Le altre due non le fa, e lo scrivo più sotto.

Prima di scegliere il navigatore: 50 o 125?

La regola sta nell’articolo 175 del Codice della Strada. Il comma 2 esclude da autostrade e strade extraurbane principali «velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico». Fino a fine 2024, quindi, un 125 in autostrada non ci andava.

Poi la legge 25 novembre 2024, n. 177 ha aggiunto il comma 2-bis, in vigore dal 14 dicembre 2024: sulle autostrade e sulle extraurbane principali è consentita la circolazione dei motocicli di cilindrata non inferiore a 120 cm³ (o di potenza non inferiore a 6 kW se elettrici), solo se condotti da un maggiorenne. Ne ho scritto per esteso nella guida al 125 con patente B.

Tradotto per chi va in scooter:

MezzoAutostrade ed extraurbane principali
Scooter 50 (ciclomotore)No, mai
Scooter 125, guidatore maggiorenneSì, dal 14 dicembre 2024
Scooter 125, guidatore di 16 o 17 anni (patente A1)No: il comma 2-bis vale solo per i maggiorenni
Scooter elettrico sotto i 6 kWNo

La riga che conta di più è la terza. La patente A1 si prende a 16 anni, e un sedicenne su un 125 ha le stesse strade vietate di un 50 — anche se lo scooter è identico a quello di un genitore, che invece in autostrada ci può andare.

Il navigatore: cosa fanno davvero Google Maps e Waze

Google Maps non ha una modalità scooter in Italia. La funzione esiste e Google la descrive così: «queste indicazioni stradali mostrano percorsi che non includono strade in cui non è consentita la circolazione dei motocicli». Ma la stessa pagina avverte che è «disponibile solo per i dispositivi mobili e in determinate località», e l’elenco dei Paesi coperti dai percorsi a due ruote nella documentazione di Google Maps Platform va dall’Argentina al Vietnam passando per India, Indonesia e Messico: l’Italia non c’è.

Quello che resta è il percorso in auto, e qui la guida di Google è più onesta di quanto ci si aspetti: «I percorsi in auto sono pensati per essere usati dalle auto e possono portare su strade riservate esclusivamente alle auto. Quando usi biciclette motorizzate o motocicli con una cilindrata inferiore a 125 cc, attiva Evita pedaggi ed Evita autostrade».

Due problemi con questo consiglio, se sei in Italia:

  • La soglia di Google non è quella della legge italiana. Google dice 125 cc, il Codice dice 120 cc e maggiore età. Sul 50 il risultato coincide; sul 125 guidato da un sedicenne no.
  • Il divieto non riguarda solo le autostrade. Per un 50 sono vietate anche le strade extraurbane principali, e l’opzione di Google si chiama «Evita autostrade». Non ce n’è una per le extraurbane principali: quelle le devi riconoscere tu, dal cartello blu che ne segna l’inizio.

Waze ha annunciato a luglio 2026 una «motorcycle mode» che tiene conto di scorciatoie e divieti per le due ruote. Il blog di Google dice che arriva «in Argentina, Brazil, Colombia, Malaysia, Mexico, Peru and the Philippines», con altri Paesi in arrivo. Anche qui, l’Italia non c’è ancora.

Se lo scooter è un 50 e lo usi in città tutti i giorni, esistono navigatori pensati apposta per ciclomotori: in prima pagina su Google oggi ce n’è uno, Urban Rider, che dichiara di partire dal profilo del veicolo ed escludere di default autostrade e superstrade. Se invece hai un 125 e lo usi anche fuori porta, le app da mototurismo come Calimoto e Kurviger fanno un altro lavoro — cercano strade belle, non la via più breve per l’ufficio — e le ho confrontate nelle app per percorsi e itinerari moto.

Le app della casa: utili, ma solo con lo scooter giusto

Qui la domanda non è «quale app», ma «che modello». Le app dei costruttori funzionano solo con i veicoli predisposti, e le liste sono più corte di quanto si pensi.

Vespa. L’app ufficiale di Piaggio «si connette direttamente alla tua Primavera S, Sprint S, Elettrica e GTS Supertech», dice la scheda App Store. Con la versione 2.13.2 del 19 dicembre 2025 è arrivato il supporto ai modelli Primavera 2026 da 50, 125 e 150 cc. È gratuita, e la valutazione sullo store italiano è 2,6 su 5 con 101 recensioni. L’etichetta privacy della scheda dichiara che nome, email e ID utente possono essere collegati alla tua identità.

Honda RoadSync. Gratuita («il download e l’utilizzo di Honda RoadSync sono gratuiti», dalle FAQ di Honda Italia), collega lo smartphone al manubrio via Bluetooth per chiamate, messaggi, musica e navigazione turn-by-turn, senza toccare il telefono. Ma la lista dei modelli compatibili pubblicata da Honda comprende, fra gli scooter, Forza 750, X-ADV, ADV350, Forza 350 e Forza 250 (questi ultimi due solo con l’optional RoadSync) e il PCX125 dal 2025. L’SH nella lista non compare. Su Google Play l’app è a 2,4 stelle, con circa 6.700 recensioni.

Se hai uno di questi modelli, l’app della casa è la sola che parla con il veicolo: il cruscotto, i comandi al manubrio. Se non ce l’hai, non si collega a niente. E nessuna delle due, nelle schede store, promette di tenere lo storico di pieni e spese: dialogano con lo scooter, non ti dicono quanto ti costa.

Consumi e scadenze: il lavoro che non fa nessuna delle due

Lo scooter è il mezzo che si usa di più e a cui si pensa di meno. Se fa 20 km al giorno per andare al lavoro, il tagliando arriva per chilometri prima che te ne accorga. La revisione dei motocicli e dei ciclomotori va fatta la prima volta dopo quattro anni e poi ogni due: l’ho spiegato nella guida su ogni quanto va fatta la revisione.

Per questo lavoro servono tre cose, e non stanno né nel navigatore né nell’app della casa:

  • Il chilometraggio che si aggiorna da solo. Uno scooter da pendolare fa tanti giri corti: nessuno li registra a mano.
  • I pieni. Il consumo reale di uno scooter lo sai solo contando i litri e i chilometri fra un pieno e l’altro.
  • Le scadenze in chilometri e in mesi, con un avviso prima: tagliando, revisione, assicurazione, bollo.

Dove sta RideLog, e dove no

RideLog è un registro per moto e scooter. Riconosce da solo quando sei in sella, con i sensori di movimento e il GPS del telefono, e registra il giro senza che tu tocchi niente: sul tragitto casa-lavoro fa la differenza, perché nessuno si ricorda di premere «avvia» per sette chilometri.

  • Più veicoli nella stessa app. Lo scooter per la città e la moto per il weekend restano separati, ognuno con i suoi chilometri e i suoi costi.
  • Rifornimenti e consumi reali, calcolati sui pieni.
  • Promemoria per tagliando, gomme, assicurazione e bollo.
  • I dati restano sul telefono. Niente server, niente account obbligatorio, e l’app funziona anche offline. Quando vuoi portarli via, esporti in PDF o CSV.

È gratis con tutte le funzionalità base; il premium è un abbonamento o un acquisto lifetime, e i prezzi li ho messi accanto a quelli delle altre nel confronto delle app di manutenzione moto. Scarica RideLog gratis.

Cosa non fa, per essere chiari:

  • Non naviga. Non ti porta da A a B e non conosce i divieti del tuo scooter: per quello serve uno dei navigatori sopra.
  • Non si collega allo scooter. Niente Bluetooth con il cruscotto: quello lo fa solo l’app della casa, sui modelli compatibili.

Quale app per quale scooter

Se hai…NavigatoreApp della casaRegistro
Un 50 in cittàUno pensato per ciclomotori, o Google Maps con «Evita autostrade» e occhio alle tangenzialiSolo se è una Vespa compatibileRideLog
Un 125 e hai 16-17 anniCome il 50: autostrade ed extraurbane principali restano vietateVespa o Honda, se compatibiliRideLog
Un 125 e sei maggiorenneGoogle Maps o Waze vanno bene; Calimoto o Kurviger per i giriVespa o Honda, se compatibiliRideLog
Uno scooter grande (Forza 750, X-ADV)Honda RoadSync, o un’app da mototurismoHonda RoadSyncRideLog

Domande frequenti

Come si imposta lo scooter su Google Maps?

In Italia non si può: la modalità per motocicli e scooter di Google Maps esiste solo in alcuni Paesi, e l’Italia non è fra questi. Con uno scooter sotto i 125 cc Google stesso consiglia di usare il percorso in auto attivando «Evita pedaggi» ed «Evita autostrade». Con un 50 ricordati che sono vietate anche le extraurbane principali, per le quali non esiste un’opzione.

Un 125 può andare in autostrada?

Sì, dal 14 dicembre 2024, se ha almeno 120 cm³ e chi guida è maggiorenne. Un sedicenne con patente A1 sullo stesso scooter no.

Mi serve l’app del costruttore?

Solo se il tuo modello è nella lista dei compatibili. Vespa copre Primavera S, Sprint S, Elettrica, GTS Supertech e i Primavera 2026; Honda RoadSync, fra gli scooter, Forza, X-ADV, ADV350 e PCX125 dal 2025. Su tutti gli altri l’app non si collega a niente.

Esiste un’app che fa tutto?

No, e diffido di chi lo promette. Navigare, leggere il veicolo e tenere il registro sono tre lavori diversi. Io ne faccio uno, il registro, e lo faccio senza chiederti di mandare i tuoi giri a un server.

In una riga

Prima di scegliere l’app, guarda il libretto: cilindrata e età di chi guida decidono quali strade puoi fare, e il navigatore non sempre lo sa. Per tutto il resto — chilometri, pieni, scadenze — prova RideLog: lo scooter lo inserisci una volta, e il resto lo conta lui.

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