App per percorsi e itinerari moto: come scoprire, tracciare e condividere le tue strade
Viaggiare in moto Pubblicato il 8 Luglio 2026 di Editor

App per percorsi e itinerari moto: come scoprire, tracciare e condividere le tue strade

C’è una strada che ho fatto due estati fa, da qualche parte tra l’Appennino e il mare, e per mesi non sono più riuscito a ridarla. Me la ricordavo a pezzi — un bivio, un paese, un tornante — ma non abbastanza per rifarla. È il problema più stupido e più comune che abbiamo noi motociclisti: le strade belle ce le lasciamo scappare.

Un’app per i percorsi serve esattamente a questo: non perdere le strade che vali la pena rifare, scoprirne di nuove e — se ti va — passarle a qualcun altro. Qui ti spiego cosa deve saper fare davvero un’app del genere, e come la vedo io che ho costruito RideLog.

Cosa chiedo a un’app per i percorsi in moto

Sul mio telefono ho provato di tutto, e alla fine le cose che conta saper fare sono tre, non venti:

  • Scoprire percorsi nuovi vicino a dove sono, senza dover chiedere sui gruppi ogni volta.
  • Registrare in automatico le strade che faccio, così non devo ricordarmele a memoria.
  • Condividere i giri migliori con altri motociclisti, e vedere i loro.

Tutto il resto — statistiche, consumi, manutenzione — è utile, ma su questi tre punti si gioca la differenza tra un’app che apri una volta e una che tieni. Se cerchi una panoramica più ampia degli strumenti (dai navigatori ai diari di bordo), ho scritto una guida alle migliori app per motociclisti che le mette a confronto per quello che fanno davvero.

Scoprire nuovi percorsi vicino a te

La parte che preferisco. In RideLog trovi i giri suggeriti da altri motociclisti nelle vicinanze: apri la mappa e vedi cosa hanno percorso quelli che girano dalle tue parti. Filtrando per distanza e valutazione: se hai un pomeriggio libero cerchi un anello da 80 km, se hai la giornata intera qualcosa di più lungo.

È diverso dal cercare “itinerari moto” su Google e ritrovarsi le solite dieci strade da cartolina. Qui i percorsi arrivano da chi ci è passato davvero, con le foto scattate lungo il tragitto — che valgono più di qualsiasi descrizione, perché ti fanno capire in un secondo se quella strada fa per te.

Per un viaggio più strutturato — più giorni, tappe, equipaggiamento — c’è la mia guida completa ai viaggi in moto: lì ho messo il dettaglio di come preparo un itinerario dall’inizio alla fine.

Registrare e rivivere le strade che fai

Qui è il nucleo su cui costruisco RideLog: non devi premere start. I sensori di movimento e il GPS del telefono capiscono da soli quando sei in sella, e il viaggio parte in automatico. Niente pulsanti dimenticati, niente giri registrati a metà perché ti sei scordato di avviare la traccia.

Ogni strada che fai resta salvata: distanza, durata, velocità, e la puoi rivedere quando vuoi. È così che ho ritrovato — finalmente — quella strada tra l’Appennino e il mare: era lì, registrata, bastava riaprirla. Le statistiche giornaliere, settimanali e mensili le trovi tutte, ma il cuore è questo: la mappa delle strade che hai davvero percorso, non di quelle che avresti voluto.

Condividere i tuoi percorsi con la community

Un bel giro tenuto per sé è un peccato. Con RideLog condividi le tue strade migliori con la community: il percorso che hai registrato diventa uno di quelli che un altro motociclista può scoprire domani, con le tue foto allegate.

Funziona nei due sensi — tu dai, tu ricevi — ed è la cosa che rende un’app “viva” invece che un archivio personale. Se cerchi gruppi e community esterne (Facebook, forum storici, club territoriali) dove confrontarti e scambiare consigli, ne ho parlato nell’articolo sulle migliori community di motociclisti online: sono due cose complementari, la community dentro l’app e quelle intorno.

Percorsi o navigazione? Sono due esigenze diverse

Qui voglio essere onesto, perché è il punto dove si fa confusione. RideLog non è un navigatore turn-by-turn. Non ti dice “tra 200 metri gira a destra” e non ti costruisce l’itinerario curvoso perfetto da seguire in tempo reale.

RideLog serve a registrare, rivivere e condividere i percorsi che fai. Se quello che cerchi è la navigazione pura — la voce nell’auricolare che ti guida su strade panoramiche calcolate apposta — ci sono app nate per questo, come Calimoto, Kurviger o Scenic, e fanno bene il loro mestiere. Sono strumenti diversi, non concorrenti: molti motociclisti usano un navigatore per l’andata e un diario di bordo per tenere memoria dei giri. Io ho scelto di fare benissimo la seconda cosa invece che discretamente entrambe.

I tuoi percorsi restano tuoi

Le strade che fai raccontano parecchio di te: dove vivi, dove vai, a che ora. Per questo RideLog non ha server — è privacy-first al 100%. I dati non lasciano mai il tuo telefono, non finiscono su un cloud, nessuno li rivende.

Funziona anche offline — e su certe strade di montagna, dove il segnale non c’è, è esattamente quando ti serve. Quando vuoi, esporti tutto in PDF o CSV e te lo porti dove ti pare. Quello che condividi con la community lo scegli tu, un percorso alla volta: il resto resta privato, sul dispositivo.

Come inizio con RideLog

RideLog è gratis con tutte le funzioni base, su iPhone e Android, e si scarica dallo stesso link per entrambi:

👉 Scarica RideLog gratis

Installala, fai un giro, e lascia che registri da sola la prima strada. Poi apri la mappa dei percorsi vicino a te e guarda cosa hanno girato gli altri: è il modo più veloce per capire se fa al caso tuo.

Domande frequenti

Qual è la migliore app per scoprire percorsi in moto?

Dipende da cosa cerchi. Per scoprire e condividere strade percorse da altri motociclisti vicino a te, con foto e filtri per distanza e valutazione, RideLog è pensata apposta. Per la navigazione turn-by-turn su percorsi calcolati, guarda invece app come Calimoto o Kurviger: sono strumenti diversi e spesso si usano insieme.

RideLog mi fa da navigatore mentre guido?

No, e lo dico chiaro: RideLog non è un navigatore turn-by-turn. Registra in automatico i percorsi che fai e ti lascia rivederli e condividerli, ma non ti guida vocalmente lungo la strada. Se ti serve la navigazione, affiancala a un’app dedicata.

Come condivido i miei itinerari con altri motociclisti?

Dopo che RideLog ha registrato un giro, puoi condividerlo con la community direttamente dall’app, con le foto che hai scattato lungo il percorso. Diventa uno dei percorsi che gli altri motociclisti nelle vicinanze possono scoprire.

I miei percorsi sono al sicuro se uso l’app?

Sì. RideLog è privacy-first al 100% e non ha server: i tuoi dati restano sul telefono. Condividi solo i percorsi che scegli tu, uno alla volta; tutto il resto non lascia mai il dispositivo.

Funziona anche senza connessione?

Sì. Il tracciamento e i tuoi dati funzionano offline, che è proprio la condizione in cui ti trovi sulle strade di montagna più belle. La connessione serve solo quando vuoi scoprire o condividere percorsi con la community.

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